L'ordine dei Frati Minori

Breve storia dell’Ordine dei Frati Minori

Ad Assisi, in Umbria, circa 800 anni fa, Francesco, il figlio di Pietro Bernardone, facoltoso mercante di stoffe, “un giorno, in cui questa chiesa (la Porziuncola) si leggeva il brano del Vangelo relativo al mandato affidato agli apostoli di predicare, il santo, che era presente e ne aveva intuito solo il senso generale, dopo la messa pregò il sacerdote di spiegargli il passo. Il sacerdote glielo commentò punto per punto e Francesco, udendo che i discepoli di Cristo non devono possedere né oro, né argento, né denaro, né portare bisaccia, né pane, né bastone per via, né avere calzari, né due tonache, ma soltanto predicare il regno di Dio e la penitenza, subito, esultante di divino fervore, esclamò: Questo voglio, questo chiedo, questo bramo di fare con tutto il cuore!” (1Cel IX, 32). Francesco veste un umile panno, a piedi scalzi, “senza borsa per il viaggio, né cose personali” inizia a predicare la penitenza.

Il Crocifisso, nella diroccata chiesetta di San Damiano, gli parla dicendogli “Va’, ripara la mia Chiesa”. A Francesco presto si aggiungono altri giovani, tra cui una giovane nobildonna assisana, Chiara. Si dedicano alla cura dei lebbrosi costretti a vivere fuori di Assisi e riparano alcune chiesette in rovina. La loro vita è estremamente austera, ma vivono con gioia, animati da un profondo spirito di servizio verso i poveri e gli esclusi e con una grande fiducia nella Provvidenza divina. San Francesco ha insegnato lo straordinario amore di Dio anche per la più piccola delle sue creature e ha parlato della meravigliosa umiltà di Dio, che ha scelto di nascere nella povertà di Betlemme, e di come ogni giorno Egli si umilia e si rende realmente presente sotto l’apparenza di un piccolo pezzo di pane sull’altare. Nel 1209, il primo gruppo di frati va a piedi da Assisi a Roma e, in uno straordinario esempio di come lo Spirito Santo agisce, questo gruppo di frati malconci e vestiti con abiti laceri è ricevuto da Papa Innocenzo III, che approva la loro norma di vita. Lo stesso Francesco, nel 1219, si reca in Terra Santa durante la Crociata. Egli passa le linee dell’esercito crociato, impegnato nell’assedio di Damietta, per incontrare il Sultano d’Egitto, Malik Al-Kamil, al quale parla di cose spirituali. Nel 1224, sul monte della Verna riceve le stimmate, considerate segni esteriori della sua intensa vita di preghiera e di devozione a Cristo Crocifisso, oltre che conferma della sequela sulle orme di Cristo. Nonostante gravi problemi di salute, Francesco continua a lodare il Signore anche nel Cantico di Frate Sole, inno di lode di Dio e del creato, fino all’incontro con sorella morte, la sera del 3 ottobre 1226, a Santa Maria degli Angeli. Il numero dei frati e delle sorelle crebbe rapidamente e, a partire dalla piccola chiesa della Madonna degli Angeli, la Porziuncola, nel corso della vita di San Francesco i frati raggiunsero e si stabilirono in tutta l’Europa. Al Capitolo delle Stuoie (1217) parteciparono circa cinquemila frati. Nel 1220, cinque frati Minori: Berardo, Pietro, Accursio, Adiuto, Ottone, subirono il martirio in Marocco, divenendo i primi martiri dell’Ordine, e Francesco si rallegrò di avere dei fratelli che avevano offerto la propria vita per Cristo. La proliferazione dell’Ordine, in tutta l’Europa, è semplicemente prodigiosa. In Italia già nel 1217 erano state istituite sei Province religiose: Toscana, Marca d’Ancona, Lombardia, Terra di Lavoro (Campania, Abruzzi, Basso Lazio, Basilicata Settentrionale), Puglia e Calabria; altre sette Province nel resto dell’Europa: Teutonica o Alemanna, Parigina di Francia, Narbonense della Provenza, Spagnola (Portogallo e S. Giacomo), Terra Santa o di Siria, Aquitania (Francia sud-occidentale: Bordeaux) e Inglese (1222). La bolla Ite vos di Leone X, nel 1517, decretò la separazione, in due Ordini distinti Frati Minori e Frati Minori Conventuali, delle due anime dell’Ordine, convissute fino ad allora: Conventualismo e Osservanza. Nacquero così i due rami autonomi: Frati Minori e Frati Minori Conventuali. Nell’Ordine, infatti, gli Osservanti costituivano il gruppo più numeroso: avevano 1500 conventi, distribuiti in 73 Vicarie (fino al 1517, in ogni Provincia, un Vicario provinciale assicurava una certa autonomia di vita per tutti gli Osservanti), divenute tutte Province autonome.

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