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Pastorale ospedaliera ed altro
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Pubblicato da Redazione Provinciale
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lunedì 09 febbraio 2009 |
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E' DISPONIBILE IL
SUSSIDIO PER LA
XVII GIORNATA MONDIALE DEL MALATO
L’educazione alla salute è un capitolo fondamentale dell’educazione alla vita perché i due beni, salute e vita, sono profondamente interconnessi, ancorché non sovrapponibili: si può, infatti, avere una vita buona con o senza salute, ma l’equilibrio salute non può prescindere dalle scelte di vita. Educare alla salute e alla vita significa educare al rispetto della dignità della persona umana che è caratterizzata dalle sue capacità, dalle sue abilità, dalle sue fragilità e dalla sua apertura alla reciprocità e al dono. La salute si può dire a vari livelli perché c’è un equilibrio organico, relazionale e spirituale, ma ogni aspetto è connesso con gli altri proprio perché è riferito alla persona umana che è sostanza relazionale, unità psico-fisica. È importante mettere in evidenza l’identità sintetica dell’uomo, sottolineando che il finalismo biologico e spirituale, iscritto nella natura umana, non si oppone alla sua libertà e ne orienta le scelte. Il naturale desiderio di pienezza bio-psico-spirituale, definita come felicità, si struttura attraverso il bisogno di vari beni che trovano origine e fine nell’amore, nella ricerca dell’Assoluto. Molte dipendenze, da alcol, droghe o da particolari abitudini avvilenti, derivano da un mal orientato bisogno di assoluto, che viene saturato attraverso beni finiti, incapaci di valorizzare la dignità umana. È il dramma del “male di vivere” molto diffuso nella nostra società e che purtroppo affligge anche tanti giovani. Per questo è importante, nell’educazione della persona e in ogni età, far crescere la consapevolezza della nostra nobile reciprocità e della nostra apertura all’eterno, che costituiscono l’unità di senso attraverso cui guardare tutti i nostri beni, in primo luogo la vita e la salute.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 febbraio 2009 )
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